Nella Luce della Verità

Messaggio Graal di Abdrushin


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79. Può la vecchiaia costituire un ostacolo per l'ascensione spirituale?

Di accordo coi concetti terreni, volere la cosa certa, o volere quello che è buono è, molte volte, una gran differenza! La legge terrena non è sempre il buono!

Oggi non è più sufficiente per l'essere umano, semplicemente avere voluto la cosa certa! Qualcosa così egli egli potè fare nella sua prima incarnazione. Ora è esatto più di lui! Se egli non riscuota incoraggio con tutta la forza per, spiritualmente, potere ascendere finalmente nel sapere, egli sarà dopo incondizionatamente perso. La vecchiaia non costituisci nessun ostacolo, ma sì stimolo, ogni volta che nella vecchiaia la sua ora di quell'oltrepassi ti avvicini visibilmente! Si tratta solamente di pigrizia e comodità, già frequentemente menzionati per come mio i peggiori nemici, coi quali tali tentennanti si sovraccaricano e con quello soccombono.

Il tempo del vagabondaggio spirituale ha finito, bene come il tempo della comodità e dell'attesa piacevole. Con implacabilità ed orrore sinistro egli si abbatterà presto per sui dormiglioni e pigri, in modo che allora la cosa più sorda sveglierà.

Lo studio delle mie lezioni, tuttavia, condizioni in anticipo un sforzo proprio, una concentrazione energica di tutti i sensi e, dopo, una vivacità spirituale e vigilanza integrale! È solo allora possibile approfondirsi le mie parole, assimilarli anche realmente.

Ed egli lo è desiderato così! Io rifiuto ogni indolente spirituale.

Comunque, se le creature umane non hanno seppelliscono solamente una Verità di pallottola dalla patria dell'regno spirituale in loro, lei deve incontrare la Parola per leggerlo una volta non influenzato e con pieno serio come una chiamata, provvide che loro prendono anche lo sforzo da loro. E se niente intuiscano dopo che svegli un'eco in esse, allora neanche in Più in là il sarà possibile ancora svegliarli, perché neanche possono ricevere là niente di differente. Rimangono ferme, dove loro stesse si impiegano, per la sua volontà propria. Nessuno li forzerà a desistere da quello, ma neanche esse usciranno in tempo da quella materialità, al fine di salvarsi dalla decomposizione, pertanto, della dannazione eterna.

Il “non volere sentire”, naturalmente, portano con sé di questa Terra verso la materia fine, e là non si comporteranno differentemente di qui succedè come. Come puoi allora la vecchiaia rappresentare un ostacolo! È una chiamata dell'eternità, che li raggiunge, proveniente della Parola che, tuttavia, non vogliono sentire, per così esserloro più comodo. Ma la convenienza per ultimo i distruggerà, se non vogliano divenire vivi in durata. La domanda, tuttavia, mostra molto nitidamente quella comodità. È la stessa specie di tante persone, che permanentemente vogliono illuderci a se stesse, abbasso più o meno qualunque pretesto accettabile. Appartengono al contrario al loglio, che non sarà fortificato per i venturi uragani purificatori, spazzata, a causa di essere imprestable per la serietà della vera esistenza.

Esigerono sempre nuovi termini del Creatore per riflettere, senza mai arrivare ad una scalata, verso la quale devono azzardarsi spiritualmente. Per questo motivo, essa non ha lo scopo, con un lungo tempo di occuparsi di questo. Sono quelli che eternamente vogliono e quelli che non realizzano mai qualcosa in se. E con quell'anche i perduti. — — — —

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